DOMANDE
E RISPOSTE
1)
Che cos'è l'adozione a distanza?
2) Quanto è il contributo richiesto per l'adozione a distanza?
3) Come viene utilizzato il contributo?
4) Quanto dura l'impegno dell'adozione a distanza?
5) E' possibile partecipare in gruppo all'adozione a distanza?
6) Quali informazioni riceve chi aderisce all'adozione a distanza?
7) Quali notizie giungeranno dal minore sostenuto?
8) Con quale criterio vengono individuati i minori da sostenere?
9) E' possibile scegliere l'età o il sesso del bambino
da sostenere?
10) E' possibile inviare corrispondenza?
11) E' possibile inviare dei doni?
12) E' possibile visitare il minore?
13)
Può succedere che un minore si trasferisca?
14) Cosa succede se un sostenitore interrompe l'adozione a distanza?
15) E' possibile svolgere del volontariato nei paesi in cui è
presente Solidaria?
16) Le donazioni sono detraibili?
Le
risposte:
Che
cos'è l'adozione a distanza?
L’adozione a distanza è una forma di solidarietà,
economica e continuativa, attraverso la quale viene assicurata
ad un minore in un Paese in via di sviluppo, la possibilità
di frequentare la scuola, di poter alimentarsi e curarsi, rimanendo
inserito nella propria famiglia e continuando a vivere secondo
le tradizioni e la cultura locale.
I benefici di tale forma di solidarietà non si limitano
al minore sostenuto ma si trasmettono alla sua famiglia e alla
sua comunità, a cui sono dedicati specifici interventi
di sviluppo.
Quanto
è il contributo richiesto per l'adozione a distanza?
ll contributo richiesto per adottare un bambino a distanza è
di 69 centesimi al giorno (20 euro al mese), che possono essere
versati mensilmente, trimestralmente, semestralmente o annualmente
mediante banca, posta oppure carta di credito, solo dopo aver
ricevuto la scheda e la fotografia del bambino affidato.
Come
viene utilizzato il contributo?
Il contributo versato dal sostenitore non viene consegnato direttamente
al minore o alla sua famiglia ma viene inviato ai P.Mercedari
che lo utilizzano per gli interventi a beneficio del minore (istruzione,
assistenza, alimentazione), della sua famiglia e della comunità
in cui il minore vive.
Quanto
dura l'impegno dell'adozione a distanza?
Un minore viene sostenuto sino a che permane lo stato di necessità
e comunque sino al termine della scuola secondaria (indicativamente
attorno ai 15 anni d'età), offrendo così ad un bambino
di oggi la possibilità di acquisire gli strumenti per diventare
un cittadino di domani, ossia una risorsa su cui conterà
il suo Paese per il proprio sviluppo.
Tuttavia l’adozione a distanza è solo un impegno morale
e, qualora il sostenitore non avesse più l’intenzione di
continuare tale impegno, può rinunciare all’adozione in
qualsiasi momento, semplicemente restituendo la scheda personale
del minore (si tratta infatti di una copia unica) per il quale
si cercherà un altro sostenitore.
E'
possibile partecipare in gruppo all'adozione a distanza?
E’ naturalmente possibile contribuire ad un’adozione a distanza
da parte di un gruppo di amici, conoscenti, colleghi oppure da
parte di un’associazione o di una classe.
Per questioni amministrative, è però necessario
indicare un solo nome che sarà il destinatario dell’invio
periodico delle notizie.
Quali
informazioni riceve chi aderisce all'adozione a distanza?
Al momento dell'adesione viene inviata la documentazione personale
di un bambino o di una bambina completa di fotografia oltre alle
informazioni circa l’utilizzo del contributo versato e notizie
della realtà locale.
A volte sulla scheda del bambino viene indicato il solo anno di
nascita perché in alcune località non esiste un
sistema di registrazione anagrafico. La scheda è unica
e deve essere custodita con attenzione.
Periodicamente vengono inviati gli aggiornamenti e le attività
realizzate nell’ambito del progetto in cui il minore è
inserito.
Il trattamento dei dati personali è effettuato secondo
quanto previsto dalla legge 675/96.
Quali
notizie giungeranno dal minore sostenuto?
Dal minore sostenuto si riceveranno due lettere all’anno.
Se il minore non è ancora in grado di scrivere, la lettera
viene redatta dall’animatore comunitario, comunicando ciò
che il minore esprime.
Una volta all'anno viene inviata una fotografia assieme ad una
relazione delle attività svolte.
La corrispondenza ricevuta può, a volte, apparire povera
di contenuti ma occorre tenere presente che spesso i bambini parlano
solo il dialetto locale e, quando iniziano la scuola, in pratica
devono apprendere una lingua straniera.
Con
quale criterio vengono individuati i minori da sostenere?
I minori vengono segnalati dai P.Mercedari che operano nelle zone
a cui si riferisce il progetto ove vi sono particolari necessità
(per esempio un elevato indice di povertà o siccità
prolungata).
E' possibile scegliere l'età o il sesso del bambino
da sostenere?
In genere l’età media dei bambini da adottare è
compresa tra i 6 e i 10 anni.
E’ possibile comunque segnalare una preferenza e, nei limiti delle
possibilità, verrà tenuto conto della richiesta.
E'
possibile inviare corrispondenza?
Per inviare della corrispondenza consigliamo di attenersi ad alcuni
semplici criteri:
* inviare la corrispondenza (preferibilmente cartoline e fotografie
che i bambini gradiscono molto, accompagnate da poche e semplici
frasi di saluto) alla sede dell’AMAD, oppure all'indirizzo riportato
nella scheda personale, indicando sulla busta il nome del minore
e il suo codice di riferimento;
* evitare di inserire nelle buste denaro o oggetti di valore;
* il minore risponderà alle lettere ricevute, pur se a
volte, per difficoltà logistiche, questo non potrà
avvenire in tempi brevi;
* per la corrispondenza può essere utilizzata la lingua
italiana
E'
possibile inviare dei doni?
In genere sconsigliamo l'invio di pacchi dono per l'elevato rischio
di manomissione e per i costi doganali, rischiando inoltre di
causare diseguaglianze e invidie tra i bambini della comunità.
In alternativa è possibile inviare contributi extra, che
verranno utilizzati in determinate occasioni stabilite dal sostenitore
(per esempio in occasione delle festività natalizie o del
compleanno), il quale verrà successivamente informato sull'impiego
di quanto inviato.
E'
possibile visitare il minore?
Non solo è possibile ma è un'esperienza significativa
che consigliamo vivamente perchè consente di comprendere
meglio sia il lavoro svolto che le problematiche esistenti in
Paesi differenti dal nostro.
Il viaggio in genere non presenta difficoltà, pur se in
alcune località le condizioni di vita possono essere disagevoli.
Occorre avvertirci per tempo in modo da organizzare la visita
e l'incontro con il minore.
Sconsigliamo vivamente di invitare il minore in Italia per le
difficoltà burocratiche da affrontare e per il turbamento
che il minore potrebbe ricevere ritornando alla sua situazione
di origine.
Può
succedere che un minore si trasferisca?
Può succedere che un minore si trasferisca con la sua famiglia
e pertanto non sia più possibile assisterlo.
Questo può avvenire per motivi diversi, quali un miglioramento
delle condizioni di vita, oppure per riunificazioni di gruppi
familiari.
In tal caso viene inviata al sostenitore una comunicazione e viene
proposta la continuazione dell’adozione con un altro bambino.
Cosa
succede se un sostenitore interrompe l'adozione a distanza?
L’adozione a distanza non ha nessun vincolo legale, pertanto un
sostenitore può decidere di interrompere l’adozione a distanza
in qualunque momento, restituendo la scheda del minore in modo
che venga assegnato ad un altro sostenitore.
E'
possibile svolgere del volontariato nei paesi in cui sono presenti
i MERCEDARI?
Consigliamo a tutti questa particolare esperienza,chi fosse interessato
può chiederci ulteriori informazioni.
Inoltre chi ha a disposizione del tempo libero, può svolgere
attività quali iniziative di raccolta fondi o creare un
gruppo locale dell’AMAD nella zona in cui si risiede.
Le
donazioni sono detraibili?
L’AMAD è un’Onlus e si avvale pertanto delle agevolazioni
previste dal D.L. 460/97.
* Per le persone fisiche e gli enti non commerciali le donazioni
sono detraibili nella misura del 19% sino ad un massimo di 2.066
Euro;
* Per le aziende le donazioni sono deducibili nel limite del 2%
dal reddito d’impresa dichiarato sino ad un massimo di 2.066 Euro.
In alternativa, sono deducibili per un importo non superiore al
2% del reddito complessivo dichiarato.
E’ necessario conservare gli estratti conto della banca o della
carta di credito o le ricevute dei bonifici se la donazione è
avvenuta tramite banca, oppure le ricevute dei bollettini postali
se la donazione è avvenuta tramite versamento postale. |